VirtualRestoration ResearchCenter

" Theories and methods© of virtual restoration and their application for new professions"
lunedì, giugno 09, 2008

 


 

I maestri non esistono se non ci sono discepoli. Non sono i maestri a creare i discepoli, ma i discepoli a creare i maestri. Quando tra noi, potenziali discepoli, incominciano a porsi domande di senso ed esigenze di ethos, allora possono comparire i maestri..... 




 


Approccio all'arte


...studio da 20 anni questo tema e da umile discepola, convinta,  del Maestro Cesare Brandi, ho  tradotto il concetto Brandiano che mi è più caro sull'arte e relativo al mio approccio con l'arte stessa... la dove  Brandi rivendica la sua origine da un processo creativo unico... e dove ci inoltra alla percezione dell’opera  quale evento significativo per l'arricchimento della coscienza umana..


Vi allego Il mio approfondimento , relativo al processo creativo dell'opera d'arte, offerto come prerequisito ai corsi di Metodologia di restauro virtuale ( http://strumenti.splinder.com ), in cui affronto un aspetto dell'opera d'arte  che ci rimanda al suo autore: non solo materia lavorata , oggetto creato ad arte, ma dono immateriale di offerta di sè nella  pura comunicazione alla coscienza dell'altro ...e quindi  oggetto privilegiato di relazione .. e mi scuso per averlo , forse gia fatto .. Ma mi preme una vostra riflessione sulle due domande finali:



avvaloriamo  il dono immateriale della relazione o  l'oggetto della seduzione? l'onestà intellettuale  o l'affabulazione mercenaria?



domanda:



Le ritenete orientative per la formazione dei nostri giovani?



 Grazie



Nadia Scardeoni



restauro virtuale



http://www.edscuola.com/archivio/interlinea/restauro_virtuale.htm



Doc




http://www.edscuola.com/archivio/interlinea/per_un_concetto_di_restauro.pdf




PER UN CONCETTO DI RESTAURO



di Nadia Scardeoni





Domanda: In che cosa consiste il valore dell'opera d'arte?



Il linguaggio dell'arte




 Il linguaggio dell'arte può  essere pensato come una metafora complessa di vocazioni che si addensano storicamente, nello spazio e nel tempo, per confluire in un "unicum" che e' il "corpo singolare e irripetibile" della lingua di ciascun artista.


E gli  artisti - coloro che sanno dare forma alle proprie vocazioni - sono medium di aspetti più o meno complessi della realtà che essi hanno la necessità, l'urgenza, di comunicare.




Da che cosa e' data questa "urgenza"? L''urgenza del comunicare e' sempre una risposta a qualcosa; l'urgenza del comunicare producendo "cose "- e quindi nel dare forma alla propria visione della realtà,  sia essa  interiore  che esteriore - nasce spesso da una necessità personale di  autoidentificazione o di definizione di sé,  in termini  immateriali e materiali. 




Altre volte , l'urgenza del comunicare e' una urgenza di "splendore di verità" oggettiva.Gli oggetti dell'arte partecipano allora - a seconda delle intenzioni dell'artista - alla formazione, alla edificazione dei due templi: Il tempio dell' IMMATERIALE  e  il tempio della MATERIA.




Ma né le leggi dello Spirito né  le leggi del Mercato  possono definire l'essenza  profonda dell' opera artistica.. Come un sole irraggiante , sfugge per la sua complessità vocazionale alla banalità  delle  categorie formali.da ITER




(http://www.edscuola.it/archivio/interlinea/iter.htm)




 






Il valore dell'opera d'arte





Il valore dell'opera d'arte, non è dettato, oltre ogni tenace e  pervicace apparenza, dal suo mercato che la equipara alla merce comune.Il valore dell'opera d'arte consiste più propriamente nella capacità di fruizione -  spesso non del tutto immediata ma sicuramente più cogente rispetto ad altre esperienze - avvertita come gratificazione e consapevolezza di crescita interiore, riconducibile sostanzialmente a due fattori: la conoscenza di sé e il riconoscimento di sé .




La conoscenza di sé come frutto di una relazione che consente più o meno gratuitamente di dare voce all'autocoscienza e all'autoaffermazione di se stessi. Il riconoscimento di sé come atto di gratificazione dello spirito o della psiche, che attraverso la relazione e la mediazione dell'altro, consente una conferma della nostra identità e che, al di là dei contenuti esperiti, risulta tanto piacevole da apparire appagante quasi che i rivoli misteriosi delle vocazioni più profonde, possano - destati-  confluire liberamente in un alveo comune.




Un appagamento che si delizia della certezza confortante di non essere più da soli: un desiderio appagato di "universalità o circolarità del  sentire, una risposta intensa alla domanda presente nell'essere umano che potrebbe essere definita una categoria dello spirito alla quale si può rispondere in vari modi...Nell'arco aperto delle risposte possibili - che si erge dall'oggetto-feticcio fino al dono sublime dell'artista - il valore dell'opera d'arte è conteso, dentro i fatti e i misfatti dell'esperienza, secondo le antinomie classiche che qualificano la nostra capacità di offerta e fruizione, che possiamo così riassumere: avvaloriamo  il dono immateriale della relazione o  l'oggetto della seduzione?




Le risposte si collocano dunque nei  due versanti della pratica dell'arte e dell'artificio, ove l'autore – il vero  deus ex machina -  traghetta la sua più intima intenzione e passione: l'onestà intellettuale  o l'affabulazione mercenaria?




 Verona, 9  febbraio 2008


 


 

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